Recensione

Total War: SHOGUN 2 Complete Edition

Il peso di una leggenda, la sfida di riconquistare la fiducia

CONDIVIDI
STARK GAMES TV
GUARDA SU YOUTUBE ↗
STARKGAMES

DOVE ACQUISTARE

OFFERTE SELEZIONATE · GIOCHI UFFICIALI · SUPPORTA STARKGAMES

Gamivo

Total War: Shogun 2 - Collection

Collection

Piattaforma: PC

Attivazione: Steam

Regione: Global

7,94 Euro 11%
VAI ALL’OFFERTA
1 / 2

Altre immagini

            

Altri video

SCHEDA TECNICA

Titolo
Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition
Sviluppatore
MATABOO, Creative Assembly, SEGA
Piattaforme
PC (Steam, Epic Games Store, Microsoft Store, GOG)
Data di uscita
2026-10-13

Quindici anni dopo aver conquistato un posto tra i grandi classici della strategia, Total War: SHOGUN 2 torna con una Complete Edition pensata per riportare il Giappone feudale sui PC moderni. Un progetto ambizioso, accompagnato da aspettative importanti, che ha però incontrato difficoltà inattese fin dal debutto. Dopo aver provato il gioco e analizzato le segnalazioni della community, noi di StarkGAMES vogliamo raccontare non soltanto ciò che non ha funzionato, ma anche il valore di questa produzione, la risposta di SEGA e Creative Assembly e le prospettive di un possibile recupero.

Un grande ritorno che meritava un inizio diverso

Riportare sul mercato un videogioco che ha segnato la storia del proprio genere non è mai un’operazione semplice.

Significa confrontarsi con i ricordi di migliaia di giocatori, con aspettative costruite nel corso degli anni e, soprattutto, con un’eredità che va preservata senza compromettere ciò che ha reso speciale l’opera originale.

È proprio questa la sfida che SEGA, Creative Assembly e MATABOO hanno affrontato con Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition.

Presentata come una versione aggiornata e completa del celebre strategico del 2011, la nuova edizione è arrivata su PC il 13 ottobre 2026, introducendo miglioramenti tecnologici, aggiornamenti grafici, controlli modernizzati e numerosi contenuti aggiuntivi.

Ma l’accoglienza iniziale non è stata quella sperata.

Le critiche dei giocatori, concentrate soprattutto sulle prestazioni, sulla resa visiva e su alcune problematiche tecniche, hanno portato SEGA e Creative Assembly ad annunciare, il 15 ottobre, l’avvio delle procedure per ritirare temporaneamente la Complete Edition dalle vendite.

Una decisione arrivata appena due giorni dopo il debutto e accompagnata dall’impegno ufficiale a individuare e affrontare le criticità.

Un evento che merita attenzione, soprattutto considerando il valore storico del titolo.

Tuttavia, è importante chiarire fin da subito un aspetto: il ritiro commerciale non significa che il gioco sia stato cancellato dalle librerie di chi lo possiede, né che le aziende abbiano annunciato l’abbandono del progetto.

Al contrario, SEGA e Creative Assembly hanno confermato l’intenzione di lavorare ai miglioramenti necessari.

Dal 2000 al 2011: le origini di una delle saghe strategiche più importanti

La storia di Total War inizia nel giugno del 2000, quando Creative Assembly pubblica Shogun: Total War.

Il progetto proponeva una combinazione che sarebbe diventata il segno distintivo dell’intera serie: gestione strategica a turni e grandi battaglie tattiche in tempo reale.

Non bastava costruire un esercito o conquistare una provincia. Bisognava amministrare le risorse, valutare le relazioni diplomatiche, pianificare le campagne militari e assumere direttamente il comando delle proprie truppe.

La formula conquistò progressivamente un pubblico sempre più ampio, evolvendosi attraverso capitoli come Medieval: Total War, Rome: Total War, Medieval II: Total War ed Empire: Total War.

Nel marzo del 2011 arrivò Total War: SHOGUN 2, un ritorno al Giappone feudale e, idealmente, alle origini della saga.

Ambientato nel periodo Sengoku, il gioco affidava al giocatore la guida di un clan giapponese, impegnato in una complessa lotta per il potere attraverso battaglie, alleanze, sviluppo economico e intrighi politici.

La profondità strategica si univa a una rappresentazione suggestiva del Giappone, nella quale le decisioni diplomatiche potevano essere importanti quanto quelle militari.

Le battaglie valorizzavano il posizionamento delle unità, il morale, la conformazione del terreno e la capacità di sfruttare i punti di forza delle diverse formazioni.

Era un’esperienza impegnativa, ma capace di offrire grandi soddisfazioni a chi desiderava approfondirne le meccaniche.

Il successo di SHOGUN 2 e il riconoscimento della critica

L’accoglienza fu particolarmente positiva.

Total War: SHOGUN 2 raggiunse un Metascore di 90/100, calcolato sulla base di 62 recensioni della critica specializzata.

Nel 2012 conquistò inoltre il prestigioso BAFTA nella categoria Strategy, un riconoscimento importante per Creative Assembly e per l’intera serie.

Il valore del marchio Total War è confermato anche dai numeri complessivi del franchise: nel settembre 2026 SEGA ha dichiarato oltre 48,3 milioni di copie vendute dall’intera saga.

Una cifra che non riguarda esclusivamente SHOGUN 2, ma che testimonia la posizione conquistata da Total War nell’industria videoludica.

Questo passato rende comprensibili le aspettative generate dalla Complete Edition.

Quando si interviene su un classico tanto apprezzato, non è sufficiente proporre qualcosa di nuovo: bisogna dimostrare che il cambiamento rappresenti un effettivo passo avanti.

La Complete Edition: il progetto e le ambizioni della produzione

Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition nasce con l’obiettivo di riunire i contenuti del gioco originale e aggiornarne l’esperienza per i sistemi moderni.

Il progetto, sviluppato con il coinvolgimento di MATABOO, Creative Assembly e SEGA, comprende la campagna principale e le espansioni Rise of the Samurai e Fall of the Samurai, consentendo di attraversare differenti epoche della storia giapponese.

Rise of the Samurai conduce il giocatore nel 1175, durante le lotte che precedettero l’affermazione dello shogunato.

SHOGUN 2 racconta invece il Giappone del periodo Sengoku, segnato dalla rivalità tra clan e dalla lotta per l’unificazione del Paese.

Fall of the Samurai esplora infine il conflitto tra tradizione e modernizzazione, introducendo tecnologie militari e strategie proprie di un’epoca profondamente diversa.

Sul fronte tecnico, la produzione ha previsto il passaggio all’architettura a 64 bit, un sistema di rendering aggiornato, miglioramenti alle texture, all’illuminazione, alle ombre e alla vegetazione, oltre a un’interfaccia adattata alle risoluzioni 1440p e 4K.

Sono state introdotte tecnologie come NVIDIA DLSS Super Resolution e AMD FSR 3.1, insieme a nuove opzioni di visualizzazione e controlli modernizzati.

Le novità interessano anche il gameplay, attraverso oltre cinquanta fazioni minori giocabili, nuove funzionalità diplomatiche e ulteriori possibilità di personalizzazione della meccanica Realm Divide.

Creative Assembly ha inoltre pubblicato un elenco di correzioni relative ad alcune anomalie storiche del gioco originale, tra cui bonus delle unità non applicati correttamente e problemi con determinati valori di gioco.

Interventi che testimoniano un progetto con obiettivi più ampi rispetto alla semplice raccolta dei contenuti aggiuntivi.

Un lavoro di aggiornamento ambizioso, almeno nelle intenzioni, che avrebbe dovuto accompagnare SHOGUN 2 verso una nuova fase della propria storia.

La nostra prova: un’identità ancora riconoscibile, ma emergono alcune criticità

Noi di StarkGAMES abbiamo avuto l’opportunità di provare Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition, iniziando dalla campagna Rise of the Samurai.

Fin dai primi momenti ritroviamo l’identità di una produzione costruita intorno alla pianificazione strategica, all’amministrazione dei territori, alle relazioni politiche e alla gestione militare.

L’ambientazione giapponese conserva un fascino particolare e l’identità artistica della produzione rimane immediatamente riconoscibile.

Tuttavia, durante la nostra esperienza abbiamo notato alcune criticità tecniche che meritano attenzione.

La fluidità della mappa strategica

Uno dei primi aspetti che abbiamo osservato riguarda lo scorrimento della mappa.

Durante la navigazione, il movimento della visuale non restituisce sempre quella sensazione di fluidità e immediatezza che ci aspetteremmo da una riedizione tecnologicamente aggiornata.

Si percepisce una certa lentezza nello scorrimento, che rende l’esplorazione meno naturale di quanto dovrebbe essere.

Non si tratta necessariamente di un problema che impedisce di proseguire nella campagna, ma di un comportamento che incide sulla piacevolezza dell’interazione con uno degli elementi centrali del gioco.

In una produzione nella quale il giocatore trascorre molto tempo osservando territori, movimenti delle armate e situazioni diplomatiche, anche la fluidità della telecamera contribuisce alla qualità complessiva dell’esperienza.

Vegetazione e qualità dei dettagli ambientali

Un secondo aspetto riguarda la rappresentazione di alcuni elementi dello scenario, in particolare degli alberi.

Avvicinando la telecamera, abbiamo osservato una definizione della vegetazione non sempre convincente.

Su questo punto è importante fare una distinzione.

SHOGUN 2 possiede uno stile artistico preciso, che non dovrebbe essere giudicato sulla base del fotorealismo dei videogiochi più recenti.

La direzione visiva originale conserva infatti un’identità riconoscibile, che costituisce parte integrante del fascino della produzione.

Tuttavia, quando una nuova edizione viene presentata con miglioramenti alle texture, alla vegetazione e al rendering, è legittimo aspettarsi una maggiore coerenza nella resa dei dettagli.

La questione, quindi, non riguarda necessariamente lo stile artistico scelto, ma quanto efficacemente le tecnologie aggiornate riescano a valorizzarlo.

Le segnalazioni della community: problemi che vanno oltre la nostra esperienza

Le nostre osservazioni trovano alcuni riscontri nelle segnalazioni pubblicate dai giocatori, anche se le problematiche discusse dalla community risultano più estese.

Tra i temi ricorrenti troviamo le prestazioni della mappa strategica, con utenti che segnalano rallentamenti, stuttering e un utilizzo delle risorse hardware non sempre accompagnato da risultati soddisfacenti.

Altri giocatori hanno evidenziato problemi nella resa dei terreni, nella gestione dell’illuminazione e nella definizione di alcune texture ambientali.

Particolarmente interessanti sono le segnalazioni riguardanti il livello di dettaglio della vegetazione: alcuni utenti descrivono cambiamenti visibili tra i modelli degli alberi alle differenti distanze, insieme a discontinuità nella rappresentazione del terreno.

Una segnalazione pubblicata sul sistema ufficiale di raccolta dei bug di Creative Assembly documenta, ad esempio, anomalie relative alla vegetazione, alle texture e all’evidenziazione delle unità.

Occorre precisare che quella specifica segnalazione proviene da una configurazione Linux tramite Proton, quindi i risultati non possono essere automaticamente estesi a tutti i sistemi Windows.

Ulteriori testimonianze dei giocatori riguardano la gestione dei percorsi durante le battaglie, la risposta di alcune unità agli ordini e determinate anomalie legate agli assedi.

Una parte delle problematiche discusse riguarda limiti e difetti già conosciuti nell’edizione originale, mentre altre contestazioni interessano direttamente le modifiche introdotte nella Complete Edition.

È importante distinguere i problemi osservati direttamente durante la nostra prova dalle testimonianze pubblicate da altri utenti.

Una segnalazione, per quanto dettagliata, non dimostra necessariamente che un’anomalia si manifesti su ogni configurazione hardware.

Tuttavia, il quadro complessivo delle critiche, insieme alla successiva posizione ufficiale di SEGA e Creative Assembly, rende evidente la necessità di approfondire le problematiche segnalate e intervenire dove necessario.

Il rapporto con le mod e la community

Un altro argomento di discussione riguarda le modifiche sviluppate negli anni dagli appassionati.

SEGA aveva chiarito già prima del lancio che la Complete Edition avrebbe utilizzato il supporto integrato a Mod.io e che le mod realizzate per SHOGUN 2 originale non sarebbero state direttamente compatibili.

Non si tratta quindi di un malfunzionamento imprevisto, ma di una limitazione tecnica dichiarata.

Resta comunque un tema importante per una produzione che deve parte della propria longevità anche al lavoro della community.

Preservare e valorizzare questo patrimonio potrebbe rappresentare un ulteriore elemento positivo per il futuro della nuova edizione.

Il 15 ottobre: SEGA e Creative Assembly riconoscono i problemi

Il momento decisivo arriva appena due giorni dopo il debutto.

Il 15 ottobre 2026, SEGA e Creative Assembly pubblicano un comunicato congiunto nel quale riconoscono apertamente che Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition non ha soddisfatto le aspettative della community e gli standard qualitativi delle stesse aziende.

Un’ammissione particolarmente significativa.

Nel comunicato viene confermato che le aziende hanno preso in esame i commenti, le recensioni e le segnalazioni ricevute dai giocatori, riconoscendo che l’esperienza attuale non si trova al livello desiderato.

La decisione conseguente è quella di collaborare con i gestori delle piattaforme digitali per rimuovere il prodotto dalle vendite e ripristinare la disponibilità commerciale dell’edizione originale.

Il messaggio non contiene una formula esplicita di scuse, ma rappresenta un riconoscimento pubblico della gravità della situazione.

SEGA e Creative Assembly dichiarano inoltre di lavorare a stretto contatto con il partner di sviluppo per individuare le cause delle criticità e realizzare i miglioramenti necessari.

Si tratta di un impegno ufficiale importante, che tuttavia non equivale ancora a una garanzia sui tempi o sull’efficacia delle future correzioni.

Ritirato dalla vendita, non dalla storia: cosa succede a chi possiede il gioco?

Uno degli aspetti più importanti di questa vicenda riguarda il significato del ritiro commerciale.

Quando leggiamo che un videogioco è stato rimosso dalle vendite, potremmo essere portati a pensare che il prodotto sia stato definitivamente cancellato, disattivato oppure abbandonato.

Nel caso di Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition non è così.

SEGA e Creative Assembly hanno confermato ufficialmente che i giocatori già in possesso della Complete Edition potranno continuare ad accedere al titolo e a utilizzarlo.

Il cosiddetto delisting riguarda infatti la possibilità di acquistare nuove copie attraverso i negozi digitali coinvolti, non la cancellazione del gioco dalle librerie degli utenti.

Chi ha acquistato la Complete Edition non perde quindi automaticamente l’accesso al prodotto a causa della decisione di ritirarlo dal commercio.

Si tratta di una distinzione fondamentale, soprattutto per evitare che la notizia venga interpretata come una chiusura definitiva del progetto.

Allo stesso tempo, è importante non creare aspettative premature.

Le aziende hanno confermato l’intenzione di realizzare miglioramenti, ma non hanno ancora pubblicato un calendario ufficiale delle patch dedicate alla Complete Edition.

Gli eventuali aggiornamenti futuri potranno riguardare anche le copie già possedute dai giocatori, secondo le modalità che verranno comunicate, ma al momento non conosciamo tempi, contenuti e distribuzione degli interventi.

Neppure il ritorno commerciale della Complete Edition possiede ancora una data ufficiale.

Il nostro auspicio è che, una volta affrontate le problematiche tecniche e completate le verifiche necessarie, la produzione possa tornare sul mercato in condizioni adeguate alle aspettative dei giocatori.

Il ritiro dalle vendite rappresenta quindi una battuta d’arresto importante, non l’annuncio della morte del progetto.

Il 16 ottobre arriva un ulteriore aggiornamento ufficiale

Il giorno successivo al comunicato congiunto, Creative Assembly torna brevemente sulla vicenda attraverso il consueto appuntamento This Week in Total War, pubblicato il 16 ottobre 2026.

Nel resoconto settimanale, la società spiega che una parte significativa del lavoro recente è stata dedicata all’analisi delle discussioni e dei feedback della community.

La Complete Edition viene nuovamente citata come uno degli argomenti principali della settimana, con un richiamo al comunicato ufficiale diffuso il giorno precedente.

Creative Assembly precisa che, per il momento, non ci sono ulteriori dettagli da condividere, ma che eventuali novità saranno comunicate attraverso i propri canali ufficiali.

Una comunicazione necessariamente prudente, dalla quale emerge comunque la volontà di mantenere aperto il dialogo con i giocatori.

Al 17 ottobre 2026 non è stato ancora annunciato un programma dettagliato di correzioni, né una data certa per il ritorno in vendita della Complete Edition.

Non sarebbe quindi corretto parlare di una situazione già risolta.

È però altrettanto importante riconoscere che le aziende non hanno annunciato la cancellazione del progetto, ma un lavoro finalizzato al suo miglioramento.

Il ruolo di SEGA, Creative Assembly e MATABOO: una responsabilità condivisa

Di fronte a un debutto problematico è naturale interrogarsi sulle responsabilità delle aziende coinvolte.

SEGA rappresenta il publisher della produzione, Creative Assembly custodisce l’identità e la storia della serie Total War, mentre MATABOO figura tra i partner impegnati nello sviluppo della Complete Edition.

Un progetto di aggiornamento di questa portata richiede inevitabilmente coordinamento, investimenti, competenze tecniche e verifiche qualitative approfondite.

Quando il risultato iniziale non soddisfa le aspettative, è legittimo che i giocatori chiedano chiarimenti e interventi concreti.

Non sarebbe però corretto attribuire unilateralmente la responsabilità delle singole problematiche a uno specifico partner senza informazioni tecniche ufficiali che lo dimostrino.

Quello che possiamo valutare è la risposta pubblica delle aziende coinvolte.

SEGA possiede una storia importante nell’industria videoludica, costruita attraverso decenni di produzioni che hanno attraversato differenti generazioni.

Creative Assembly, dal canto suo, ha dimostrato con Total War una competenza riconosciuta nell’ambito della strategia, contribuendo a definire un genere attraverso molteplici capitoli.

Naturalmente, il prestigio acquisito non rende nessuna azienda immune dagli errori.

Anzi, proprio la storia di un marchio rende ancora più importante il rispetto delle aspettative di chi lo segue da anni.

Per questo riteniamo significativo il riconoscimento pubblico delle criticità e l’annuncio di un percorso di miglioramento.

Non si tratta di assolvere automaticamente la produzione, ma di riconoscere un primo passo concreto.

La qualità delle prossime decisioni sarà determinante per ricostruire il rapporto di fiducia con la community.

Quali interventi potrebbero restituire prestigio alla Complete Edition?

A nostro giudizio, il recupero di Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition dovrebbe partire soprattutto dalla stabilità generale e dall’ottimizzazione delle prestazioni.

Un gioco strategico di questa natura deve permettere di navigare fluidamente le mappe, esaminare i territori, pianificare gli spostamenti e osservare i campi di battaglia senza incertezze tecniche eccessive.

Particolare attenzione meriterebbe anche la qualità visiva degli ambienti, con verifiche approfondite sulla gestione delle texture, sulla vegetazione e sui cambiamenti del livello di dettaglio alle differenti distanze della telecamera.

Sarebbe poi opportuno analizzare le problematiche riproducibili segnalate dalla community relativamente al comportamento delle unità, alla gestione dei percorsi e alla risposta ai comandi.

Un altro elemento importante riguarda il controllo qualitativo delle modifiche introdotte rispetto all’originale.

Una riedizione dovrebbe infatti valorizzare i punti di forza del gioco storico, evitando che gli aggiornamenti tecnologici compromettano aspetti precedentemente funzionanti.

Altrettanto utile sarebbe un dialogo trasparente con i giocatori, accompagnato da comunicazioni periodiche e note dettagliate sulle eventuali patch.

Queste rappresentano le priorità che noi di StarkGAMES riteniamo auspicabili, non un elenco di interventi già promessi individualmente dalle aziende.

Per riportare una Complete Edition sul mercato non dovrebbe essere necessario inseguire una nuova data nel minor tempo possibile.

È molto più importante assicurarsi che il prodotto, quando e se tornerà disponibile, sia finalmente capace di offrire l’esperienza per la quale era stato progettato.

Il giudizio di StarkGAMES: dispiacere per il risultato, fiducia nella possibilità di recupero

Non è piacevole per noi di StarkGAMES dover raccontare una situazione di questo tipo.

Quando un videogioco porta con sé quindici anni di storia, un riconoscimento prestigioso come il BAFTA e l’eredità di una delle serie strategiche più affermate del panorama PC, vorremmo soprattutto poter celebrare un ritorno riuscito.

Ci dispiace sinceramente per il risultato ottenuto da Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition al momento del lancio.

Ci dispiace per i giocatori che attendevano questa versione e che si sono trovati davanti a un’esperienza inferiore alle aspettative.

Ma anche per il lavoro, il tempo e le risorse investite nella realizzazione di un progetto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto valorizzare un autentico classico.

La nostra prova ha evidenziato alcune criticità tecniche, e le segnalazioni della community mostrano quanto sia importante intervenire con attenzione.

Non possiamo ignorare questi aspetti, né sarebbe corretto farlo per il solo prestigio del marchio.

Allo stesso tempo, non riteniamo che un lancio difficile debba trasformarsi automaticamente in una condanna definitiva.

Continuiamo ad avere fiducia nella possibilità che SEGA, Creative Assembly e MATABOO riescano ad affrontare e risolvere le problematiche emerse.

Una fiducia che nasce dalla storia delle aziende coinvolte e dalla loro decisione di riconoscere apertamente i problemi, ma che dovrà naturalmente essere confermata da interventi concreti.

Sarebbe davvero un peccato vedere un progetto nato per celebrare uno degli strategici più apprezzati della storia concludere prematuramente il proprio percorso.

Total War: SHOGUN 2 possiede ancora un’eredità importante. La Complete Edition ha il compito di dimostrare di essere all’altezza di quella eredità.

Il nostro auspicio è che questo momento difficile possa diventare l’occasione per rivedere ciò che non ha funzionato e restituire ai giocatori una versione finalmente capace di soddisfare le aspettative.

StarkGAMES continuerà a seguire lo sviluppo della situazione

La vicenda di Total War: SHOGUN 2 – Complete Edition non si conclude con la decisione di sospenderne la commercializzazione.

Le prossime settimane e i prossimi mesi potranno essere importanti per comprendere quale direzione prenderà il progetto.

Noi di StarkGAMES continueremo a monitorare le comunicazioni ufficiali di SEGA, Creative Assembly e dei partner coinvolti, seguendo gli eventuali aggiornamenti tecnici, le patch correttive e le informazioni relative al futuro commerciale della Complete Edition.

Qualora venissero annunciati miglioramenti sostanziali, valuteremo la possibilità di tornare sul gioco per verificarne direttamente l’efficacia.

Terremo aggiornati i nostri lettori attraverso nuovi articoli e approfondimenti, distinguendo sempre le informazioni ufficialmente confermate dalle indiscrezioni e dalle valutazioni editoriali.

Il nostro obiettivo rimane quello di raccontare l’evoluzione dei videogiochi con attenzione, indipendenza e rispetto per il lavoro di chi li realizza e per le aspettative di chi li acquista.

Oggi non possiamo sapere quale sarà il risultato finale di questo percorso.

Possiamo però augurarci che SEGA, Creative Assembly e MATABOO riescano a trasformare una partenza complicata in un’occasione di miglioramento.

Perché un grande classico merita una grande riedizione.

E perché, nella storia di Total War, sappiamo bene che non tutte le battaglie si decidono al primo scontro.

Ci auguriamo sinceramente che, per SHOGUN 2 – Complete Edition, questa non sia l’ultima battaglia.

Fonti e documentazione

Nota editoriale: StarkGAMES ha ricevuto una chiave stampa della Complete Edition tramite Cosmocover. Le osservazioni dirette riportate nell’articolo derivano dalla nostra esperienza di gioco; le ulteriori problematiche attribuite alla community provengono da segnalazioni pubbliche. Le valutazioni editoriali sono indipendenti. Le immagini associate all’articolo provengono dal materiale stampa ufficiale.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE