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Tulsa King 4: Sylvester Stallone torna da “Padrino” moderno di Tulsa

data, trama, cast e curiosità

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Il Re sta per tornare. La quarta stagione di Tulsa King arriverà il 16 ottobre 2026 su Paramount+, con Sylvester Stallone ancora una volta nei panni di Dwight “The General” Manfredi. Nuovi nemici, vecchie alleanze, politica, famiglia e un impero che adesso dovrà affrontare qualcosa di ancora più difficile: sopravvivere al proprio successo.

Manca ormai poco.

Il prossimo 16 ottobre Sylvester Stallone tornerà a indossare gli impeccabili completi di Dwight “The General” Manfredi per la quarta stagione di Tulsa King, una serie che nel corso degli anni ha costruito un’identità sempre più precisa intorno al suo protagonista.

Le prime tre stagioni sono già disponibili su Paramount+ e hanno raccontato l’incredibile trasformazione di un uomo che, dopo 25 anni trascorsi in carcere senza tradire la propria famiglia criminale, viene liberato soltanto per scoprire che il mondo nel frattempo è cambiato.

E soprattutto che quella famiglia non sembra più avere realmente bisogno di lui.

La destinazione scelta per Dwight è Tulsa, Oklahoma.

Quello che avrebbe dovuto rappresentare un esilio diventa invece l’inizio di un nuovo regno.

Dwight Manfredi, il “Padrino” moderno di Tulsa

C’è qualcosa di irresistibilmente anacronistico in Dwight Manfredi.

È un gangster vecchia scuola catapultato nel XXI secolo.

Porta con sé regole, rispetto, eleganza, codici d’onore e una concezione quasi rituale della parola data, mentre intorno a lui il mondo è fatto di smartphone, dispensari di cannabis, nuovi imprenditori, locali e ragazzi cresciuti in un’epoca completamente diversa dalla sua.

Sylvester Stallone ha costruito così un personaggio che richiama, per presenza, eleganza e autorevolezza, il grande immaginario cinematografico dei padrini della mafia, senza però trasformarlo in una semplice copia del passato.

Dwight è piuttosto una sorta di “Padrino moderno”.

Un uomo capace di discutere elegantemente di affari seduto a un tavolo e, pochi minuti dopo, di ricordare a qualcuno molto più giovane di lui quale dovrebbe essere il significato delle parole rispetto e lealtà.

Ed è proprio questo contrasto ad aver reso Tulsa King così riconoscibile.

Stagione dopo stagione, Tulsa ha smesso di sembrare il luogo nel quale Dwight era stato mandato per punizione.

È diventata la sua città.

Dwight non è più semplicemente un gangster a Tulsa. È diventato il King di Tulsa.

Dietro il boss c’è anche un padre

Uno degli elementi che impedisce a Dwight di diventare soltanto la caricatura del gangster duro e invincibile è il rapporto con la propria famiglia.

Nel corso della serie abbiamo conosciuto anche sua figlia Tina, interpretata da Tatiana Zappardino.

Il loro rapporto porta con sé probabilmente una delle conseguenze più dolorose dei 25 anni trascorsi da Dwight in carcere: il tempo perduto.

Una figlia cresciuta senza di lui, una famiglia costretta ad andare avanti e la difficoltà di ricostruire qualcosa che nessuna dimostrazione di forza può sistemare con uno schiocco delle dita.

È proprio questa componente a mostrare spesso l’altra faccia del Generale.

Dwight può affrontare gangster, bande rivali e uomini molto più giovani di lui senza arretrare di un passo.

Davanti alla propria famiglia, invece, anche il boss deve fare i conti con gli errori del passato.

Tulsa King 4: Dwight vuole legittimare il suo impero

La quarta stagione sembra pronta a portare questa evoluzione ancora più avanti.

Secondo la sinossi ufficiale diffusa da Paramount+, Dwight cercherà infatti di legittimare il proprio impero e contemporaneamente di proteggere la sua squadra.

Ma trasformare in qualcosa di rispettabile ciò che è nato nelle strade potrebbe essere molto più difficile che costruirlo.

Sul cammino del Generale arriveranno politici corrotti, nuovi e pericolosi nemici e soprattutto quella che Paramount definisce una “crushing personal loss”, una devastante perdita personale sulla quale, comprensibilmente, non sono ancora stati rivelati ulteriori dettagli.

Ogni nuova conquista sembra destinata a trascinare Dwight nuovamente verso quegli istinti di strada che pensava di essersi lasciato alle spalle a New York.

Tulsa tornerà così a essere un campo di battaglia.

E il suo Re dovrà dimostrare ancora una volta quanto sia difficile spodestarlo.

“Non riuscirete a liberarvi di me”

Il primo teaser ufficiale della quarta stagione non perde molto tempo in spiegazioni.

Dwight è ancora lì.

Elegante, sicuro di sé e apparentemente poco intenzionato a lasciare il proprio posto.

“You can’t get rid of me.”

Non riuscirete a liberarvi di me.

Poche parole che sintetizzano perfettamente il personaggio e, probabilmente, anche lo spirito con cui inizierà la nuova stagione.

Una squadra che ormai è diventata una famiglia

Uno dei grandi punti di forza di Tulsa King continua però a essere il gruppo costruito intorno a Dwight.

Una compagnia improbabile sulla carta, ma ormai perfettamente riconoscibile e capace di dare alla serie quell’equilibrio particolare tra crime, ironia e rapporti quasi familiari.

Accanto a Stallone ritroveremo il brillante Martin Starr nei panni dell’eccentrico Bodhi e il carismatico Jay Will come Tyson, il giovane autista diventato nel tempo qualcosa di molto più importante per Dwight.

Tornerà anche il ruvido ma affascinante Garrett Hedlund nel ruolo di Mitch Keller, uomo da cowboy che sembra ormai perfettamente a proprio agio all’interno dell’insolita famiglia costruita dal Generale.

Ci sarà nuovamente l’intensa Annabella Sciorra nei panni di Joanne, insieme al sempre efficace Chris Caldovino come Goodie e alla giovane McKenna Quigley Harrington nel ruolo di Grace.

Tra i personaggi destinati a pesare sugli equilibri della nuova stagione ci saranno ancora il granitico Frank Grillo nei panni di Bill Bevilaqua e l’impeccabile Neal McDonough, perfetto nel conferire a Cal Thresher quella combinazione di eleganza e minaccia che lo ha reso immediatamente riconoscibile.

E naturalmente tornerà la bellissima Dana Delany nei panni di Margaret Devereaux, uno dei pochi personaggi capaci di far emergere un Dwight diverso, almeno per qualche momento lontano da imperi criminali, guerre territoriali e regolamenti di conti.

Ci saranno inoltre Vincent Piazza, il veterano James Russo e il sempre riconoscibile Kevin Pollak, insieme all’imponente Mike “Cash Flo” Walden nei panni di Bigfoot.

Personaggi molto differenti tra loro, che Dwight è riuscito nel tempo a trasformare in qualcosa che assomiglia sempre meno a una semplice organizzazione criminale e sempre più a una vera famiglia.

La dolce “piccola” di casa Stallone è ormai cresciuta

Una menzione speciale merita Scarlet Rose Stallone.

La dolce “piccola” di casa Stallone — ormai decisamente cresciuta — continua infatti a far parte dell’universo di Tulsa King nel ruolo di Spencer.

E qui fiction e vita reale inevitabilmente si sfiorano.

Vedere Scarlet condividere lo schermo con suo padre aggiunge una piccola componente personale alla serie, soprattutto considerando quanto il concetto di famiglia sia centrale nella storia di Dwight Manfredi.

Le prime immagini ufficiali della quarta stagione mostrano nuovamente Spencer accanto a Mitch, interpretato da Garrett Hedlund.

Un dettaglio che conferma come il personaggio continui a gravitare all’interno della grande e improbabile famiglia costruita intorno al Generale.

Arriva anche Gretchen Mol

La quarta stagione porterà con sé anche una nuova presenza importante.

Gretchen Mol, volto particolarmente familiare agli appassionati di crime drama anche grazie a Boardwalk Empire, entra infatti stabilmente nel cast della serie.

Nelle prime immagini ufficiali interpreta Amanda Clark ed è stata mostrata anche insieme a Cal Thresher, il personaggio di Neal McDonough.

Paramount non ha ancora rivelato completamente quale sarà il peso di Amanda all’interno della nuova storia, ma l’ingresso di Gretchen Mol come series regular lascia pensare che non si tratterà certo di una presenza marginale.

Dietro Tulsa King ci sono Taylor Sheridan e Terence Winter

A creare Tulsa King è stato Taylor Sheridan, autore diventato negli ultimi anni uno dei nomi centrali della serialità americana.

Per la quarta stagione il ruolo di head writer ed executive producer è affidato a Terence Winter.

Un nome che, quando si parla di gangster e crime drama, ha un peso decisamente importante.

Winter ha infatti lavorato a I Soprano, ha creato Boardwalk Empire ed è stato anche sceneggiatore di The Wolf of Wall Street.

Tra gli executive producer figura naturalmente anche lo stesso Sylvester Stallone.

Una combinazione che aiuta a spiegare perché Tulsa King riesca a prendere molti degli archetipi classici del gangster movie senza trasformarsi nella semplice imitazione di qualcosa già visto.

Tulsa non è sempre Tulsa: le curiosità dal set

Anche la produzione della quarta stagione riserva qualche curiosità interessante.

Tra il 16 e il 19 maggio 2026 una troupe di Tulsa King è tornata realmente nella città dell’Oklahoma per realizzare establishing shot e B-roll.

I documenti ufficiali della città parlano esplicitamente di unità camera e droni e indicano tra le zone interessate River West Festival Park e il Tulsa Theater.

Sono proprio quelle immagini apparentemente semplici — skyline, strade, edifici e scorci della città — a permettere alla Tulsa reale di continuare a essere parte fondamentale dell’identità visiva della serie.

C’è anche un misterioso pezzo d’Italia

La curiosità forse più interessante arriva però da Savannah, in Georgia.

Per una giornata di riprese del 5 marzo 2026, la produzione cercava nuove comparse per una scena che, pur essendo girata negli Stati Uniti, avrebbe dovuto rappresentare l’Italia.

Il casting specificava chiaramente che la sequenza sarebbe stata ambientata nel nostro Paese e cercava figurazioni adatte a un quartiere italiano, uomini e donne di varie età, oltre a personale per un caffè.

Non sappiamo ancora quale ruolo avrà questa sequenza all’interno della trama e sarebbe sbagliato provare a costruire collegamenti che Paramount non ha ancora rivelato.

Ma è un dettaglio particolarmente curioso.

Perché significa che, almeno narrativamente, Tulsa King nella quarta stagione metterà piede in Italia.

E se un giorno Dwight arrivasse davvero in Italia? Magari a Napoli?

Ed è proprio da quella misteriosa scena italiana che nasce una suggestione.

Nulla di annunciato e nulla di confermato.

Ma se Tulsa King ha cominciato a guardare verso l’Italia, cosa accadrebbe se un giorno Dwight Manfredi arrivasse realmente nel nostro Paese?

Magari a Napoli?

Narrativamente sarebbe un incontro quasi perfetto.

Dwight è un italoamericano profondamente legato a codici, famiglia, rispetto e tradizioni della vecchia scuola, ma fino a oggi quelle radici sono sempre state osservate attraverso il filtro dell’America.

Portarlo in Italia significherebbe mettere Dwight davanti al luogo da cui, almeno culturalmente, proviene una parte importante della sua identità.

E Napoli potrebbe offrire alla serie qualcosa di difficilmente replicabile altrove.

I vicoli del centro storico, i palazzi, il porto, il lungomare, i quartieri popolari, le strade strette, il Vesuvio sullo sfondo e soprattutto quella fortissima identità visiva capace di trasformare una città in un vero personaggio cinematografico.

Non servirebbe stravolgere Tulsa King.

Basterebbe un affare nato oltreoceano.

Una vecchia conoscenza.

Un legame familiare.

Un debito lasciato in sospeso.

Oppure qualcuno abbastanza importante da costringere Dwight e parte della sua squadra ad attraversare l’Atlantico.

E immaginare Sylvester Stallone nei panni di Dwight Manfredi mentre percorre le strade di Napoli, magari tra il centro storico e il lungomare, ha indubbiamente un fascino cinematografico enorme.

Per il momento rimane soltanto una suggestione.

Ma se un giorno il “Padrino moderno” di Tulsa decidesse davvero di tornare verso le proprie radici italiane, Napoli sarebbe una destinazione difficile da ignorare.

Quanti episodi avrà Tulsa King 4?

Paramount+ non ha ancora formalizzato nella propria scheda il numero complessivo definitivo degli episodi della quarta stagione.

Per il momento, quindi, conviene attendere le informazioni complete della piattaforma senza anticipare dati non ancora ufficializzati.

Quando esce Tulsa King 4 in Italia?

La data è ufficiale.

Tulsa King – Stagione 4 arriverà su Paramount+ venerdì 16 ottobre 2026.

Chi volesse arrivare preparato al ritorno del Generale può nel frattempo recuperare tutte le prime tre stagioni già disponibili sulla piattaforma.

Il Re è pronto a riprendersi Tulsa

All’inizio della sua storia Dwight Manfredi aveva perso praticamente tutto.

Aveva sacrificato 25 anni della propria vita per una famiglia criminale che, una volta tornato libero, aveva deciso di mandarlo lontano da New York.

A Tulsa aveva soltanto il proprio nome, il proprio carattere e una concezione del mondo apparentemente fuori dal tempo.

Tre stagioni dopo possiede uomini che gli sono fedeli, attività, alleanze, nemici, affetti e soprattutto qualcosa che ormai considera suo.

Un impero.

La quarta stagione sembra voler raccontare proprio il passaggio successivo.

Costruire un regno è difficile.

Renderlo legittimo può esserlo ancora di più.

Ma soprattutto, quando finalmente diventi il Re, prima o poi qualcuno comincia a desiderare la corona.

Tulsa King – Stagione 4 arriverà il 16 ottobre 2026 in esclusiva su Paramount+.

Il Generale sta tornando.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Paramount+ – Tulsa King Season 4: Everything You Need to Know

Paramount Press Express – Tulsa King Season Four

Film Savannah – Tulsa King Season 4 Casting

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